Contatti

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24 risposte a “Contatti

  1. Simona

    Ciao! Mi ha fatto molto piacere scoprire il tuo blog, perchè vorrei arrivare a fare il tuo stesso lavoro. Immaginavo che fosse difficile entrare nell’ambiente, ma ora grazie a te ho la possibilità di capire un pò come funziona! Grazie!!!!

    • Ciao, grazie a te per il commento! Ho aperto il blog perché è quello che avrei voluto trovare io quando mi stavo avvicinando a questo mondo… Sebbene non sia ancora una traduttrice di successo (nel senso che – ahimè – non vivo di sola traduzione), mi fa piacere condividere quello che ho imparato attraverso le mie esperienze. Spero che possa esserti utile!

  2. Ciao, ho scoperto oggi il tuo blog e lo infilo subito nei seguiti :)
    Avevo una domanda e penso che tu possa darmi una risposta: da tempo vorrei fare un corso di traduzione letteraria (o comunque specifica), e avevo addocchiato quello di Langue Parole. Ne hai mai sentito parlare? Mi attira molto, ma non ho trovato in giro delle impressioni e visto i costi sono un po’ reticente.

  3. Federica

    Ciao! Ho scoperto il tuo blog da qualche tempo…mi è piaciuto tanto il post su Queneau, complimenti! :)
    Ti faccio una domanda che temo sia sciocca ma pazienza. Sto preparando una proposta editoriale da mandare a due o tre case editrici: insieme alla mia traduzione devo inviare anche il testo originale? Si, vero? Scusa ma ho proprio paura di fare una figuraccia non sapendo bene come muovermi…intanto ti ringrazio! :)

  4. Francesco

    Ciao! Il tuo blog è preziosissimo! Davvero molto utile per chi, come me vuole accostarsi al mondo della traduzione letteraria. Io vorrei iniziare a tradurre dal turco e dal curdo che sono lingue, in qualche modo, poco battute. Lingue di cui mi occupo accademicamente pur non avendo nessun titolo tradotto all’attivo.Qualsiasi consiglio da parte tua è ben accetto :)
    La mia domanda è forse ingenua. Ma mi chiedevo: quando un editore compra i diritti di un libro (diciamo di successo) dove e come trova poi il traduttore? o il tutto parte sempre da una proposta editoriale del traduttore? Le case editrici hanno un “pool” di traduttori per varie lingue a cui fanno ricorso e se sì come si fa ad essere inseriti e considerati in quel gruppo di traduttori? Insomma, come si inizia a farsi le ossa in questo mestiere? :) Grazie!

    • Ciao! Accidenti, dire che sono lingue poco battute è dir poco, soprattutto per quanto riguarda il curdo :) Non ho esperienza con lingue così particolari, comunque direi che la cosa migliore è mandare un tuo curriculum alle case editrici che ritieni possano essere interessate a tradurre da queste lingue, esponendo i tuoi punti di forza e i tuoi interessi e proponendoti per una prova di traduzione. È difficile che ci siano revisori in grado di valutarne la qualità confrontandola con l’originale, ma non si sa mai… Fare una proposta è soltanto una delle possibili strade, puoi anche semplicemente mandare cv e lettera di presentazione :)

  5. Raffaella

    Ho scoperto il tuo blog per caso.. Fino adora ho letto solo un paio di articoli, ma avrei una domanda: io sto frequentando ora il primo anno della triennale in Scienze della Mediazione Linguistica. Con questa laurea (e ovviamente poi con una specialistica) è possibile fare questo lavoro? Mi interessa molto, anche se ovviamente mi affascina parecchio la traduzione simultanea e la mediazione linguistico-culturale.

    • Ciao Raffaella, per tradurre non è necessaria una laurea in particolare, ma “solo” tanta passione, un’ottima conoscenza della lingua di partenza e soprattutto di quella di arrivo, molta costanza, precisione, dedizione… e un pizzico di fortuna, che non guasta mai :)

  6. Ciao…Sono una collega traduttrice, ho lavorato ininterrottamente dal 1999 al 2007, fin quando la crisi dell’editoria e soprattutto l’avvento di Google Translator e l’ascesa delle lingue orientali mi ha costretta a perdere molto terreno.
    Ora sono anni che faccio “altro”, scrivo su giornali online, lavoro come fotografa… ma la traduzione è sempre dentro di me, è parte di me. Spero anche io di poter ritrovare un giorno la passione di questo meraviglioso lavoro. Per il momento racconto di te (e di me) sul mio piccolo blog. Consideralo un omaggio e un GRAZIE.

    http://graziamustranslation.blogspot.it/2015/04/consigli-per-traduttori-in-un-blog.html

  7. Ciao! Oggi sono capitata un po’ per caso sul tuo blog e praticamente ne ho già letto metà… ^^” Davvero ben scritto e molto interessante! Non conoscevo per nulla il mondo della traduzione letteraria. Il mio settore è affine a quello della traduzione (lavoro nella localizzazione di software) e ho trovato molte informazioni e link utili anche per me. :) Buon lavoro, continua così!

  8. Christina

    Salve complimenti sempre per il blog veramente molto interessante!
    Le chiedo cortesemente un parere. Sono interessata alla traduzione editoriale ma essendomi diplomata in traduzione ormai nel lontano 1995, e data la crisi un po’ generale nel mondo editoriale italiano, Lei pensa che sia una buona idea tentare di inviare proposte di collaborazione anche all’estero?

    • Leggo solo ora! Un traduttore professionista traduce sempre e solo verso la propria lingua madre, quindi non so quanto all’estero possano essere interessati a traduzioni editoriali in italiano… Se invece le interessano altri campi (più inerenti alla mediazione culturale, forse) potrebbe non essere una cattiva idea.

  9. Laura

    Ciao, ;-)!
    Io sono Laura ed ho avuto il link del tuo blog da un’amica che fa il tuo stesso lavoro, m nel settore della traduzione tecnica.
    Da sempre amo la traduzione e ho pensato di avvicinarmi a questo mondo, seppure io non possieda una laurea in lingue, bensì in scienze umanistiche.
    Ma non mi manca la passione nè la dedizione nel fare le cose :-D!
    Mi piace molto il tuo blog davvero!
    Volevo chiederti se puoi consigliarmi un corso base per avvicinarmi a questo mondo (in punta di piedi) o un buon istituto che propini corsi di traduzione tra quelli a tua conoscenza.
    Io vivo a Roma e mi piacerebbe poter frequentare il corso, piuttosto che non seguirne uno online.
    Ma nel caso ce ne fosse qualcuno valido anche online, il consiglio è ben accetto ;-)!
    Grazie e complimenti!

    • Ciao, scusa il ritardo! Il corso che consiglio sempre è una scuola di specializzazione per traduttori editoriali, si svolge a Torino, è organizzato dall’agenzia formativa Tuttoeuropa ed è completamente gratuito, quindi ha una marcia in più anche per chi viene da fuori! ;)

  10. Ciao ho trovato il tuo sito cercando informazioni sui traduttori. Davvero ben fatto, complimenti! Io sono un’autrice self publishing e sto valutando l’idea di far appunto tradurre il mio romance dall’Italiano all’Inglese. Mi sono ritrovata a muovermi in una giungla! Hai qualche consiglio pratico da darmi? Il romanzo è circa 454 mila caratteri, vorrei un lavoro accurato e voglio investire sul mio lavoro, ma essendo appunto una self publishing non ho a disposizione delle cifre astronomiche e non avendo esperienza nel settore ho probabilmente sottovalutato la cifra finale. Grazie mille!

    • Ciao! Posso dirti di cercare senz’altro un madrelingua inglese, perché ogni professionista traduce sempre verso la propria lingua. Per quanto riguarda le tariffe temo di non poterti aiutare, dovrai metterti d’accordo con chi svolgerà il lavoro :)

  11. martina

    Ciao! Mi chiedevo quante pagine si potrebbero tradurre per una proposta. Il libro è sulle 200 pagine, si tratta di lettere sia breve che lunghe con una brevissima introduzione composta da alcune citazioni di articoli di giornale. Cosa mi consigli? Grazie mille. Mi hai dato molte dritte intelligenti!

  12. Ciao. Innanzitutto, come tanti hanno già fatto, ti faccio i complimenti per il blog che anche per me è un punto di riferimento per informazioni e “rassicurazioni” riguardo al mondo della traduzione, sempre indispensabili per un esordiente!
    Il mio desiderio, forse un po’ particolare, è di arrivare a tradurre per l’editoria dei giochi da tavolo. Ad oggi (a più di un anno dalla laurea e dopo più di due anni di ricerche e invii di curriculum) non ho ricevuto risposta da nessun editore, né italiano riguardo a consigli in merito, né straniero riguardo alla disponibilità dei diritti di traduzione di alcuni giochi.
    Mi chiedevo quanto questo mondo sia lontano dall’editoria “tradizionale” e se avere contatti con traduttori di libri (assenti al momento, purtroppo) possa essere in qualche modo d’aiuto.

    • Ciao! Accidenti, mi fai una domanda a cui non so rispondere… non credo che la traduzione di giochi da tavolo ricada nel campo editoriale, o almeno io non conosco nessun editore che se ne occupi… penso dipenda tutto dalla casa produttrice dei giochi!

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